Il prestito vitalizio ipotecario

Recentemente è entrato nel mercato italiano un tipo di prestito decisamente nuovo rispetto alle formule di finanziamento standard che permette a coloro che hanno superato il sessantacinquesimo anno di età di accedervi offrendo come garanzia la proprietà di un immobile. Tale finanziamento prende il nome di prestito vitalizio ipotecario, che dal 2006 viene erogato con una certa frequenza visto che non c’è alcuna somma di denaro da restituire mensilmente fino alla morte del richiedente.

 

Ovviamente l’immobile che si presenta come garanzia deve essere completamente libero da ipoteche, in modo che il richiedente potrà ottenere un mutuo proporzionale al valore dell’immobile e alla sua età. Al di là dei numerosi vantaggi che il prestito vitalizio offre a differenza degli altri prestiti, è bene tener presente che scegliendo questa formula di finanziamento si andranno incontro ad una serie di costi. Come il tasso d’interesse che viene calcolato su base annuale, come le spese notarili, oltre alle spese di imposte, gestione e istruttoria, e anche il costo dell’assicurazione che deve essere stipulata obbligatoriamente. I requisiti principali per ottenere questo tipo di prestito riguardano l’età che quindi non può essere inferiore ai 65 anni, la residenza del richiedente nell’immobile di proprietà che vuole ipotecare, e infine l’assenza totale di altri pignoramenti sull’immobile in oggetto. Il prestito vitalizio ipotecario però è soggetto ad alcune limitazioni che variano a seconda del tipo di istituto creditizio.

 

Ragion per cui alcune agenzie finanziarie potrebbero porre delle regole di utilizzo sulla liquidità che viene erogata al momento del finanziamento. Per questo motivo bisogna attuare un procedimento di comparazione tra i vari istituti per capire chi sceglie la strada della liquidità senza limitazioni di alcun tipo. Essendo questo prestito da considerare come un vitalizio, una volta che il richiedente è deceduto sarà dovere degli eredi ripagare il debito, scegliendo se ripagarlo interamente per non perdere la proprietà dell’immobile, venderlo e saldare il debito, guadagnando la somma di denaro in eccesso, oppure semplicemente far vendere l’ immobile alla banca, che verserà la somma in esubero agli eredi.

 

Fonte: sosprestiti.net